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| Due discariche abusive sequestrate nel cosentino Posted: 26 Feb 2008 06:52 AM CST Due discariche abusive per una superficie di 15 mila metri quadrati sono state sequestrate dal Comando provinciale del Corpo forestale dello Stato di Cosenza in due distinte operazioni a Torano Castello e Lattarico, dove e' stata denunciata una persona. A Torano Castello, in localita' Timpe, sono stati apposti i sigilli ad un'area di proprieta' comunale nella quale erano stati abbandonati rifiuti speciali, pericolosi e non, tra cui amianto, batterie esauste, elettrodomestici vari, contenitori in plastica, rifiuti provenienti da aree cimiteriali e altro. A Lattarico e' stata sequestrata un'area contenente rifiuti pericolosi e non. La persona proprietaria dell'area e' stata denunciata. Sempre nel cosentino, una costruzione abusiva ricadente nella zona 2 del Parco nazionale della Sila, nel territorio del comune di San Giovanni in Fiore, e' stata sequestrata dagli agenti del Corpo forestale, che hanno denunciato una persona. |
| Gestione rifiuti elettronici: firmato Accordo di Programma, ai Comuni 10 milioni di euro di rimborso Posted: 26 Feb 2008 06:51 AM CST E' stato firmato un accordo di programma tra il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, l'ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), ANIE (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche, aderente a Confindustria), Federdistribuzione, CONFAPI (Confederazione italiana della piccola e media industria), Confcommercio-ANDEC (Associazione Nazionale importatori e Produttori di elettronica Civile), Confesercenti, Confcommercio-ANCRA (Associazione Nazionale Commercianti Radio Televisioni Elettrodomestici Dischi e affini), ANCC-COOP (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori), ANCD (Associazione Nazionale Cooperative fra Dettaglianti), ASSOFERMET (Associazione nazionale dei commercianti in ferro e acciaio, metalli non ferrosi, rottami ferrosi, ferramenta ed affini) funzionale a promuovere la raccolta differenziata dei rifiuti tecnologici. L'accordo prevede il rimborso forfettario di 10 milioni di euro da parte del settore della produzione destinato ai comuni italiani al fine di coprire parte dei costi da questi sostenuti e di realizzare nuove isole ecologiche sul territorio. Fino al 30% di questa somma sarà, infatti destinato, tramite un bando pubblico rivolto ai Comuni, alla realizzazione di Centri di raccolta sul territorio nazionale presso le quali potranno essere conferiti i rifiuti tecnologici da parte dei cittadini e da parte della piccola e grande distribuzione. "Finalmente anche in Italia, come nel resto dei Paesi europei, parte la raccolta differenziata dei rifiuti elettrici ed elettronici - ha dichiarato il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare Alfonso Pecoraro Scanio -. Si tratta di un passo fondamentale per raggiungere l'obiettivo di 4 chilogrammi annui procapite entro il 31 dicembre 2008, come previsto dalla normativa europea, e di un tassello importante verso una gestione sostenibile che vuole dar vita ad una innovativa filiera del recupero e del riciclo con benefici effetti sulla tutela e la protezione dell'ambiente. L'alto numero di soggetti che hanno sottoscritto questo accordo di programma dimostra come, con le politiche del confronto e della concertazione, sia possibile ottenere ottimi risultati, garantendo, al tempo stesso, il rispetto delle normative ambientali ed i principi della sostenibilità". ''I Comuni italiani, nel 2006 hanno trattato complessivamente oltre 100.000 tonnellate di Raee (fonte Apat) ha affermato Leonardo Domenici, Presidente dell'ANCI -. E questo lo hanno fatto sinora su base volontaria, con fondi propri e coinvolgendo i cittadini. Il risultato importante che discende da questo accordo e' l'avvio di un Sistema e il riconoscimento di un rimborso (seppur forfetario) ai Comuni per una responsabilita' che la legge, invece, affida ai produttori secondo il principio per cui 'chi inquina paga'''. "Mi associo nell'esprimere soddisfazione per l'accordo raggiunto ha sottolineato Guidalberto Guidi, Presidente di Federazione ANIE e ribadisco il continuo impegno dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, dimostrato anche nella fase di iscrizione al registro. Negli ultimi 10 giorni si sono iscritte 2000 imprese portando il numero totale degli iscritti alla data fissata dalla legge (18 febbraio) a 3500 e le adesioni continuano ad arrivare numerose; stimiamo che il numero totale delle imprese che dovrebbero iscriversi, compresi distributori e importatori, sia attorno ai 10.000. Un risultato di estremo rilievo, quello nazionale, se pensiamo che in Germania per raggiungere un numero di iscritti comparabile a quello italiano sono occorsi 8 mesi, mentre in Spagna dopo 6 mesi le imprese iscritte non hanno superato le 600". |
| Provincia di Latina: il consiglio provinciale approva un nuovo documento di indirizzo sui rifiuti Posted: 26 Feb 2008 06:46 AM CST In Consiglio Provinciale è stato approvato un documento con il voto della maggioranza e del P.D. che ha visto accolta la propria impostazione. I punti salienti sono: 1) raccolta differenziata spinta; 2) realizzazione di due impianti, uno a nord e uno a sud della provincia, per l'ulteriore riciclaggio dei rifiuti e per la produzione del combustibile per i termovalorizzatori (CDR) da trasportare per l'area nord al termovalorizzatore di Colleferro e per l'area sud all'impianto di San Vittore; 3) realizzazione di un termovalorizzatore se necessario alla chiusura del ciclo dei rifiuti su base regionale. Al Sindaco di Latina il P.D. pone una sfida in termini di assunzione di responsabilità comune per realizzare le condizioni di uno smaltimento ottimale dei rifiuti. Siamo pronti a scegliere insieme in Consiglio Comunale un'area del comune di Latina per realizzare l'impianto di produzione del CDR in zona diversa dall'area Borgo Montello- Bainsizza. Per realizzare l'impianto sono sufficienti sei- otto mesi. Già questa decisione insieme all'aumento della differenziata farebbe crollare il volume dei rifiuti da conferire in discarica. La discarica deve essere solo bonificata e l'area uscire definitivamente dal ciclo dei rifiuti per restituirla ai cittadini e per valorizzare le vocazioni di quel territorio che ha sopportato per 40 anni la servitù. Siamo, inoltre, pronti ad assumerci la responsabilità di individuare insieme anche l'area per il termovalorizzatore che eventualmente si rendesse necessario. Queste sono risposte concrete ed invitiamo il Sindaco a porre in atto queste proposte su un tema così delicato, senza perdere ancora tempo. |
| Pile e accumulatori, in arrivo le nuove norme Posted: 26 Feb 2008 06:43 AM CST E' in arrivo anche in Italia la nuova disciplina in materia di commercializzazione delle nuove pile e gestione di quelle a fine vita: stretta sull'uso di sostanze pericolose (come cadmio e mercurio), innalzamento dei target di raccolta differenziata e riciclaggio di quelle divenute rifiuti. Con la legge comunitaria 2007 (approvata in via definitiva dal Parlamento il 19 febbraio 2008 e ora in corso di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale) verranno trasportate sul piano nazionale le nuove regole contenute nella direttiva 2006/66/Ce. Dunque a partire dal 26 settembre 2008 (data indicata dalla direttiva europea) è vietata la commercializzazione delle pile e degli accumulatori contenenti più dello 0,0005% di mercurio in peso, ad eccezione delle batterie a bottone con un tenore della medesima sostanza non superiore al 2%. Mentre per le batterie portatili (comprese quelle incorporate negli apparecchi) è imposta la soglia massima di cadmio dello 0,002%. Però tutte queste limitazioni non valgono per i sistemi di emergenza e d'allarme, per gli strumenti medici e per gli utensili elettrici senza fili. Per le pile giunte a fine vita, le nuove soglie minime di raccolta che l'Italia e gli altri Stati membri dovranno garantire sono: del 25% entro il 26 settembre 2012 e del 45% entro il 26 settembre 2016. L'Italia sarà anche tenuta a rispettare entro il 26 settembre 2011 le soglie minime di riciclo: per le batterie al piombo/acido, il 65% in peso medio di pile e massimo riciclaggio del contenuto di piombo che sia possibile evitando costi eccessivi; per gli accumulatori al nichel-cadmio il 75% in peso medio di pile e massimo riciclaggio del contenuto di cadmio che sia possibile evitando costi eccessivi e per gli altri rifiuti di pile ed accumulatori, il 50%. |
| Plastiche: oltre 7 milioni di tonnellate in Italia nel 2007 Posted: 26 Feb 2008 05:28 AM CST La società milanese Plastic Consult ha completato a gennaio l'edizione con i dati 2007 dello studio multiclient Plastic trend Synthesis, che analizza gli andamenti di tutti i principali polimeri termoplastici. Lo scorso anno il mercato italiano nel suo complesso ha registrato una crescita di poco superiore al 2%, superando per la prima volta la soglia dei sette milioni di tonnellate. Il tasso di incremento è risultato inferiore a quello del 2006, ma i ricercatori milanesi rilevano che se nel 2006 si è trattato di recuperare il tonfo del 2005, nel 2007 si può parlare di una crescita vera. [img]http://www.polimerica.it/images/articles/pst2008a.jpg[/img] Tra i polimeri di largo consumo, quelli che hanno registrato tassi sopra la media nel corso dell'anno appena concluso sono il polietilene lineare (+4,6%) trainato dalla continua crescita del film estensibile, il PET (+3,9%), l'EPS (+3,5%), il cui consumo è stato favorito dalle nuove norme sul risparmio energetico in edilizia e il polietilene alta densità (+3,4%), grazie ad un buon andamento diffuso dei principali settori di applicazione (contenitori soffiati e tubi). Lieve avanzamento anche il PVC (+1%). L'unica flessione è registrata dal polietilene bassa densità (-1,3%), che continua a perdere mercato a favore del polietilene lineare. Per quanto riguarda l'offerta, si registra un'inversione di tendenza nella produzione italiana, che cresce sfiorando il +4%, mentre il trend delle le importazioni (che coprono ormai il 70% dei consumi) risulta in linea con la domanda interna. [img]http://www.polimerica.it/images/articles/pst2008b.jpg[/img] Lo studio Plastic trend Synthesis si articola in una parte generale riassuntiva, dove vengono illustrati gli sbocchi delle materie plastiche nei principali mercati (imballaggio, edilizia, mobile, trasporti, agricoltura, elettrodomestici) seguita da una dettagliata segmentazione dei consumi dei principali polimeri termoplastici (LDPE, LLDPE, HDPE, PP, PVC, PET, PS, EPS, ABS) per il triennio 2005-2007, con previsioni al 2009. Il rapporto può essere sottoscritto integralmente o per singole sezioni (LDPE, LLDPE, PP, PVC, PS, EPS, ABS, PET). Plastic Consult è una società di consulenza, privata e indipendente, nata nel 1979 e rimasta unica nel suo genere. Si è specializzata nella realizzazione di studi nel settore delle materie plastiche, coprendo molteplici aspetti: tecnologia, economia di processo, mercati, struttura produttiva, innovazione, reperibilità di know-how, problemi ambientali, competitività e posizionamento strategico. Per informazioni: [url=http://www.plasticconsult.it/]Plastic Consult[/url] |
| Gestione dei rifiuti ed effetto serra Posted: 26 Feb 2008 05:24 AM CST Nel 2020 si prevede un aumento della quantità di rifiuti urbani del 25 % rispetto al 2005. Una maggiore valorizzazione dei rifiuti e il dirottamento dei rifiuti dalle discariche rivestono un ruolo fondamentale nel combattere gli impatti ambientali esercitati dai crescenti volumi di rifiuti. Grazie al maggiore utilizzo del riciclaggio e dell'incenerimento con recupero di energia, si stima che le emissioni nette di gas a effetto serra derivanti dalla gestione dei rifiuti urbani subiranno un calo considerevole entro il 2020. Limitare o evitare la crescita dei volumi di rifiuti ridurrebbe ulteriormente le emissioni di gas serra generate dal settore dei rifiuti e garantirebbe ulteriori benefici per la società e l'ambiente. Sul sito dell'EEA il working paper, in lingua inglese, realizzato dall' European Topic Centre on Resource and Waste Management (ETC/RWM) per conto del European Environment Agency (EEA) e il relativo EEA Briefing 01-2008 "Una migliore gestione dei rifiuti urbani ridurrà le emissioni di gas a effetto serra". |
| Posted: 26 Feb 2008 05:17 AM CST La Regione Campania, tramite la D.G.R. n.153/2008 del 18/02/2008, ha approvato il documento dal titolo "RECUPERIAMO ENERGIA" Il contributo dei Comuni e delle imprese per la Campania regione sostenibile contenente linee di indirizzo e piani di interventi finalizzati a: 1. ridurre la produzione di rifiuti regionali (provenienti dalle imprese) 2. costruire un sufficiente numero di piattaforme integrate di compostaggio dove trasformare la frazione umida in concime e produrre anche energia elettrica e termica; 3. incentivi dedicati per le imprese e introduzione di premialità ecologica di vantaggio per i rifiuti speciali e industriali. [url=http://www.sito.regione.campania.it/burc/pdf08/burc07or_08/del153_08.pdf]D.G.R. (Regione Campania) n.153/2008 del 18/02/2008[/url] |
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