martedì 18 marzo 2008

News Borsa Rifiuti

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"Cambiamento climatico e Strategie d'impresa": disponibili gli atti del congengo

Posted: 18 Mar 2008 03:56 AM CDT

Sul sito del CESQA (Centro Studi Qualità e Ambiente) dell'Università di Padova, sono disponibili gli atti del Convegno "Cambiamento climatico e Strategie d'impresa: Carbon Footprint e Life-Cycle Assessment" che si è tenuto a Padova lo scorso 25 Febbraio 2008.

Toscana: si ai 3 Ato regionali

Posted: 18 Mar 2008 03:53 AM CDT

Ad Arezzo si sono riuniti i rappresentanti regionali di Cgil Cisl Uil, quelli delle province di Arezzo, Siena, Grosseto e delle categorie regionali e territoriali, per discutere dei servizi pubblici locali ed in particolare gli effetti derivanti dall'approvazione della Legge Regionale 61/2007 che ridisegna il sistema regionale di smaltimento del ciclo dei rifiuti. Nell'incontro è stato valutato positivamente quanto previsto dalla Legge Regionale riguardo alla nuova configurazione degli ATO, tre in tutta la Toscana e alla gestione integrata dell'intero ciclo dei rifiuti attraverso l'affidamento ad un unico gestore per ciascun ATO, della gestione del servizio. [img]http://www.arezzonotizie.it/images/stories/news/varie/inceneritore2.jpg[/img] Inoltre la Legge 61 ribadisce l'obbligo di applicazione del CCNL di settore o comparto a tutti i lavoratori del ciclo integrato. CGIL, CISL, UIL collocano la questione dei rifiuti nell'ambito di una più generale politica dei servizi pubblici locali e quindi sollecitano la Regione Toscana a procedere rapidamente all'approvazione della Legge di riforma di questi stessi servizi, implementando i contenuti del testo presentato dalla Giunta al Tavolo di Concertazione con le proposte formulate dal sindacato e contenute nel documento unitario di Cgil-Cisl-Uil regionali del 25 febbraio scorso e che individua gli elementi cardine della posizione sindacale. Quindi la clausola Sociale e l'applicazione dei contratti nazionali di settore o comparto per i lavoratori di tutti i servizi contemplati dalla legge regionale, (servizio idrico integrato, ciclo integrato dei rifiuti, distribuzione gas e energia elettrica); l'Autorità Regionale con caratteristiche di effettiva terzietà rispetto agli ATO ed ai gestori di ambito con poteri di controllo e di diffida; la proprietà pubblica delle reti e dell'impianti, sistemi tariffari per acqua e rifiuti economicamente sostenibili, equi e rispettosi dell'esigenze sociali e della tutela della fascia debole dei cittadini. Serve infatti un quadro normativo che affronti le modalità con le quali avviene il controllo dei soggetti gestori, l'introduzione di un modello tariffario equo, trasparente, e rispettoso delle esigenze delle fasce più deboli dei cittadini, le garanzie per il rispetto dei diritti dei lavoratori: il tutto entro un quadro di rafforzamento della logica industriale del sistema, utile a determinare migliori economie di scala e servizi più adeguati alle necessità ambientali e di sviluppo della Regione. Per quanto riguarda l'ATO Toscana sud, Arezzo, Siena e Grosseto, relativamente al ciclo dei rifiuti, ci troviamo di fronte ad una situazione articolata che vede la presenza di più soggetti gestori, di un sistema impiantistico diffuso nel territorio e di un sistema tariffario variegato. Vanno colte fino in fondo le opportunità offerte dalla legge regionale, la quale prevede la costituzione formale dell'ATO e la definizione, a regime, di un nuovo piano interprovinciale del ciclo dei rifiuti e l'affidamento del servizio ad un soggetto gestore unico. Cgil, Cisl, Uil chiedono che si apra immediatamente un confronto, con i livelli istituzionali competenti, al fine di procedere in forma concertata alla gestione dei processi sopra menzionati, nel rispetto della tempistica che la legge 61/2007 prevede. Per questo Cgil, Cisl e Uil ritengono urgente una prima verifica dello stato di attuazione di quanto previsto dalla Legge Regionale, a tal fine chiederanno ai responsabili dei livelli istituzionali, ai quali è demandata la responsabilità di applicare la Legge, una rapida apertura del confronto. Nella riunione è stato altresì deciso di realizzare un seminario di ATO, per l'approfondimento conoscitivo delle varie realtà territoriali propedeutico allo svolgimento di una iniziativa pubblica nella quale presentare al confronto, con tutti i soggetti interessati, le proposte delle organizzazioni sindacali.

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