martedì 1 aprile 2008

News Borsa Rifiuti

News Borsa Rifiuti

Rifiuti: i principali provvedimenti approvati dal governo uscente

Posted: 01 Apr 2008 02:02 PM CDT

Sulla base di quanto riportato nei Rapporti elaborati dal Ministero per l'Attuazione del Programma di Governo, il sito Rifiutlab.it propone una sintesi dei principali provvedimenti approvati dal Governo uscente in materia di rifiuti.

Emergenza rifiuti in Campania: considerazioni in merito al piano commissariale

Posted: 01 Apr 2008 01:29 PM CDT

In merito all'emergenza rifiuti in Campania e con particoalre riferimento al Piano Regionale per la gestione dei Rifiuti Urbani recentemente approvato, segnaliamo sul sito di Rifiutilab un articolo, gentilmente inviato dall'autore Dott. Alberto Pierobon, dal titolo "BREVISSIME CONSIDERAZIONI (NON CONCLUSIVE) SUL PIANO DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI IN CAMPANIA".

On-line gli atti del convegno "Rifiuti e salute"

Posted: 01 Apr 2008 12:48 PM CDT

On-line gli atti del convegno "Esperienze europee e nazionali di controllo della sostenibilità sanitaria ed ambientale degli impianti di trattamento termico dei rifiuti" tenutosi a Bologna venerdì 7 marzo 2008

Plastica riciclata anche per imballaggi destinati agli alimenti

Posted: 01 Apr 2008 12:36 PM CDT

Tra venti giorni sarà possibile utilizzare plastica riciclata anche per produrre imballaggi destinati agli alimenti. E' stato infatti approvato un nuovo regolamento, il 282/2008 del 27 marzo 2008, che detta nuove regole agli stati membri riguardo ai materiali e agli oggetti di plastica riciclata destinati al contatto con gli alimenti. Un regolamento che modifica il precedente (2023/2006) relativo alle buone pratiche da utilizzare per la fabbricazione degli imballaggi in plastica destinati agli alimenti, e che permette l'immissione di imballaggi di plastica riciclata ottenuta esclusivamente da un processo di riciclo autorizzato secondo il nuovo regolamento Possibilità di utilizzare materiale riciclato è stata a lungo vietata (secondo la normativa nazionale) a meno che (come è stato chiarito dalla Circolare del Ministero della Salute del 27-03-01) tra questi ultimi e il materiale di riciclo non fosse interposto un materiale che esplichi effetto barriera. L´unica eccezione era stata introdotta dal decreto 229 del 22 dicembre 2005, che consente la produzione di cassette per ortofrutta in polipropilene e polietilene ad alta densità riciclati, utilizzabili però solo con specifici prodotti che hanno già una loro protezione naturale (aglio, anguria, castagne, ecc.). Obiettivo del nuovo regolamento, che darà un impulso all'impiego di materie riciclate provenienti dal post consumo, rimane comunque quello di garantire la sicurezza alimentare che riguarda tutta la filiera incluso il packaging, che pertanto deve seguire gli stessi criteri e principi di sicurezza applicati agli alimenti. Per questo si inseriscono controlli e autorizzazioni lungo tutta la filiera, che riguardano i processi di lavorazione. Dato che la sicurezza alimentare riguarda l'intero insieme dell'alimento più il contenitore, nei suoi diversi momenti di vita, nelle sue diverse presentazioni e nelle varie prestazioni, la rintracciabilità lungo tutta la filiera rimane un elemento di primaria importanza. Anche se l'indicazione sull'etichetta che si tratta di un imballaggio ottenuto dalla lavorazione di plastica riciclata sarà volontario e non obbligatorio. Riguardo alla etichettatura delle sostanze pericolose, alla loro classificazione e imballaggio è stato presentato oggi all'esame preliminare del Consiglio dei ministri, il decreto legislativo in attuazione della direttiva 2006/121/CE, che concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative anche alla luce della nuova regolamentazione europea riguardo alla registrazione, valutazione, autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (Reach).

Valle d'Aosta: il nuovo impianto di incenerimento si farà a Brissogne

Posted: 01 Apr 2008 04:57 AM CDT

Il raggiungimento dell'autosufficienza regionale in materia di smaltimento rifiuti attraverso la loro valorizzazione energetica. Il Governo regionale valdostano sceglie la strada della costruzione di un impianto di termovalorizzazione dopo il varo di un documento di indirizzo che sarà ora sottoposto all'approvazione del Consiglio regionale. Il termovalorizzatore che sarà costruito a Brissogne, alle porte di Aosta, e che sarà utilizzato esclusivamente per i rifiuti prodotti nella Regione avrà una capacità di incenerimento di 35-40 mila tonnellate di rifiuti e comporterà un investimento di circa 80 milioni di euro. L'impianto consentirà, oltre che la valorizzazione del cascame termico, di fornire calore a un numero significativo di utenti (circa 250-300 alloggi), riducendo di conseguenza le emissioni in atmosfera derivanti dai relativi impianti. L'orientamento della Giunta regionale prevede anche il recupero ambientale con la bonifica delle discariche annesse al centro regionale di trattamento dei rifiuti urbani e la selezione dei rifiuti da avviare alla termovalorizzazione. "E' una scelta - spiega l'assessore regionale all'Ambiente, Alberto Cerise - che coniuga il potenziamento della raccolta differenziata, la distruzione dei rifiuti e la produzione di energia con un'opera di bonifica che restituirà alla comunità un territorio fruibile". La costruzione del termovalorizzatore comporterà anche la realizzazione sia di impianti tecnici funzionali all'inceneritore stesso sia di un sito di stoccaggio dei residui in un'area capace di assorbire un milione di metri cubi di materiale dove saranno anche essiccati i fanghi. Consentirà, inoltre, di smaltire anche i rifiuti speciali quali quelli ospedalieri e le carcasse di animali, che attualmente vengono portati fuori Valle con costi aggiuntivi. La delibera della Giunta regionale è stata, inoltre, preceduta da uno studio, svolto su incarico affidato a dei professionisti dalla Commissione consiliare permanente, che fa una comparazione fra i diversi sistemi di trattamento e smaltimento dei rifiuti. "L'analisi - precisa il presidente Luciano Caveri - contiene un confronto tecnico, impiantistico, ambientale, economico e tariffario da due scenari assunti a riferimento con il sistema attuale di gestione, che si basa fondamentalmente sulla discarica come impianto di riferimento"

In dirittura di arrivo un nuovo decreto RAEE

Posted: 01 Apr 2008 03:06 AM CDT

Si attende per le prossime settimane la pubblicazione di un Decreto ministeriale relativo ai centri di raccolta RAEE. Continua inoltre l'iter del decreto che regolerà la gestione dei rifiuti hi-tech da parte dei punti vendita. Importanti novità per i RAEE nella primavera 2008. Il mese di marzo si è rivelato particolarmente importante per quanto riguarda la normativa sui rifiuti elettrici ed elettronici. A quattro mesi di distanza dall'ultima data ufficiale nel "calendario RAEE" (5 novembre 2007, pubblicazione del Decreto ministeriale che istituiva gli organismi del Sistema RAEE e, di fatto, segnava l'entrata in vigore della normativa) è prevista la pubblicazione di un nuovo decreto che disciplina la realizzazione e la gestione dei centri di raccolta dei rifiuti urbani, tra cui i RAEE. Presentato in Conferenza Unificata lo scorso 20 marzo, il Decreto semplifica l'iter autorizzativo fino ad oggi necessario per l'apertura di un centro di raccolta dei rifiuti urbani. Anche per quanto riguarda i RAEE quindi i Comuni potranno più facilmente organizzare e gestire la raccolta, aumentando così i quantitativi avviati ad un corretto trattamento. Ricevuto il parere favorevole della Conferenza Unificata, il Decreto è in attesa della firma del Ministro Pecoraro Scanio per poi essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale (secondo gli addetti ai lavori entro le prossime elezioni amministrative). All'attenzione della Conferenza Unificata, riunitasi in via straordinaria anche lo scorso 26 marzo, c'è anche il Decreto ministeriale che disciplina la gestione dei RAEE da parte dei punti vendita secondo il principio dell'uno contro l'uno. In questo caso però l'iter legislativo si prevede sicuramente più lungo. Una volta ricevuto il via libera dalla Conferenza Unificata, il Decreto dovrà passare necessariamente anche al vaglio della Commissione Europea. Uno step obbligatorio che potrà richiedere anche 90 giorni. Fare previsioni circa la data della sua futura pubblicazione è quindi oggi difficile anche se, visto il numero di soggetti chiamati ad esprimersi in merito, è possibile che il ritiro uno contro uno non possa concretizzarsi prima del secondo semestre 2008. ll programma dei prossimi mesi per la normativa dei RAEE si prospetta quindi ricco di impegni. Oltre alla stesura dei decreti ministeriali per la piena applicazione del D.Lgs 151 (ad oggi ne mancano all'appello ancora 10), è prevista anche una parziale riscrittura del 151/05: la "Legge comunitaria 2007", approvata in via definitiva lo scorso 19 febbraio, ha infatti delegato il Governo a rivedere il D.Lgs 151 in particolare per quanto riguarda l'eliminazione del concetto di "apparecchiature usate".

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