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| Oli usati, raccolta record nel 2007 Posted: 02 Apr 2008 02:11 PM CDT Lo scorso anno è stato immesso al consumo il 39,7% del lubrificante raccolto, nonostante difficoltà dovute all'impennata del prezzo del greggio e dei prodotti derivati. Raccolte 181.526 tonnellate, circa 3.000 in più del 2006 Raccolta record per il 2007 dell'olio usato, che tocca quota 215.245 tonnellate (circa il 90% del potenziale raggiungibile). È quanto riferisce una nota del Consorzio obbligatorio degli oli usati (Coou). In particolare, secondo il Consorzio, nel 2007 si è registrato un rapporto tra olio usato raccolto e lubrificante immesso al consumo pari al 39,7%, nonostante difficoltà dovute all'impennata del prezzo del greggio e dei prodotti derivati, a cui non è seguita una analoga crescita per gli oli base. Il prodotto rigenerabile raccolto ammonta poi a 181.526 tonnellate, circa 3.000 in più rispetto al 2006. Questo risultato, spiega il Consorzio, ha permesso alle raffinerie di produrre il massimo storico degli oli base rigenerati: 117.500 tonnellate, confermando la leadership europea del nostro Paese nel settore. E il governo del Venezuela ha chiesto al Consorzio di poter utilizzare le competenze italiane per la realizzazione di una rete di raccolta, stoccaggio e rigenerazione degli oli usati analoga a quella del Coou. Infine, il Consorzio ha ottenuto il pareggio di bilancio, spiega la nota, il cui Consiglio di amministrazione si é riunito oggi a Roma. Nella stessa riunione il Cda ha nominato segretario generale Franco Barbetti al posto di Pietro Cavalletti. |
| Campania: Via libera ai rifiuti in Germania Posted: 02 Apr 2008 02:09 PM CDT Firmati a Francoforte gli ultimi due contratti. L'Italia potrà esportare fino a 160.000 tonnellate di rifiuti in Germania per un costo di circa 30 milioni. De Gennaro compie un altro passo per tamponare la crisi, che - ritiene - «è al giro di boa» L'Italia potrà esportare fino a un massimo di ulteriori 160.000 tonnellate di rifiuti in Germania nelle prossime settimane per un costo complessivo di circa 30 milioni di euro: il commissario straordinario Gianni De Gennaro punta a risolvere anche così l'emergenza in Campania, che comunque - dice - è ormai al "giro di boa". Il rappresentante del Commissariato - Maurizio Bruschi - ha firmato ieri a Francoforte gli ultimi due nuovi contratti con le società tedesche che si sono impegnate ad aiutare la Campania (due erano già stati firmati mercoledì). I nomi non sono stati resi noti, ma nel complesso questa parte dei rifiuti campani destinata alla Germania andrà a cinque società. Quattro sono nuove, mentre per la quinta - la Wev - si tratta dell'estensione (fino al prossimo 20 maggio) di un contratto in essere. Anche se i contratti sono stati firmati con società private, la legge tedesca prevede che per il trasporto internazionale dei rifiuti il nullaosta delle autorità locali (i ministri dell'Ambiente dei vari Laender), alle quali i contratti devono adesso essere notificati. Una volta avvenuta la notifica, i primi carichi di immondizia campana dovrebbero partire alla volta dei centri di separazione tedeschi entro 48, massimo 72 ore. I contratti dovrebbero scadere sei settimane dopo l'ottenimento dell'autorizzazione da parte dei Laender. Come è noto, l'immondizia non va direttamente nei termovalorizzatori, ma viene prima separata per recuperare le materie prime secondarie - come vetro e plastica - che vengono successivamente rivendute. Solo ciò che non può essere riciclato in questo modo, viene bruciato, e comunque l'energia prodotta dai termovalorizzatori viene venduta alla rete nazionale. Oltre alla Wev (Westsaechsischen entsorgungs und verwertungsgesellschaft), anche la Remondis già smaltisce una parte die rifiuti campani. Secondo quanto ha detto all'Ansa un portavoce della Remondis, però, questa società non fa parte di quelle che hanno firmato i contratti con il Commissariato a Francoforte. Per i vecchi contratti, secondo recenti indiscrezioni, l'Italia ha speso fino a un milione di euro alla settimana, 200mila euro al giorno, per smaltire la parte dei rifiuti campani inviata in Germania. Fino ai primi di marzo, partivano dall'Italia due treni al giorno per la Germania, che trasportavano un totale di 1.000 tonnellate di rifiuti al giorno, pari a circa un settimo delle circa 7.200 tonnellate prodotte quotidianamente dalla regione. In particolare, il contratto con la Wev è stato rinnovato dal 20 marzo al 20 maggio (ma i treni non sono ancora partiti perché mancano le autorizzazioni degli enti locali) e prevede lo smaltimento di un totale di 35.000 tonnellate. Quanto ai costi, secondo alcune recenti indiscrezioni, oggi l'Italia spende dai 170 ai 200 euro per ogni tonnellata (trasporto incluso), pari quindi a un massimo di 200mila euro al giorno. Il costo per tonnellata dei rifiuti previsti dai nuovi contratti non è stato reso noto, ma secondo quanto si è appreso, il costo dell'intera operazione per l'Italia - comprese le nuove 35.000 tonnellate della Wev - dovrebbe aggirarsi attorno ai 30 milioni di euro. I nuovi contratti prevendono lo smaltimento di un tetto massimo di 160.000 tonnellate e una soglia minima di circa 105.000 tonnellate di rifiuti. In attesa della partenza dei nuovi carichi, De Gennaro ha commentato al "Il Mattino" che l'emergenza rifiuti "è al giro di boa". Quando mancano 44 giorni al termine del suo mandato, il commissario ha spiegato: "Ci apprestiamo a superare la fase acuta, ma la partita non è chiusa, c'è sempre il rischio che qualcosa possa incepparsi". |
| Umbria: firmato il protocollo per la raccolta differenziata e riciclo rifiuti di imballaggio Posted: 02 Apr 2008 09:14 AM CDT "Nel percorso del nuovo Piano Regionale alla raccolta differenziata è assegnato un ruolo fondamentale. Si tratta di un settore da potenziare per raggiungere nei prossimi anni l'ambizioso obiettivo del 60 per cento del totale dei rifiuti". Spiega così l'assessorato all'Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile della Regione Umbria il senso del protocollo d'intesa firmato nel pomeriggio a Perugia tra Regione Umbria, Comune di Terni e Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) per promuovere il recupero e il riciclo dei materiali di imballaggio. Obiettivo dei due documenti è l'individuazione di azioni congiunte per l'implementazione di servizi di raccolta differenziata degli imballaggi sul territorio e di soluzioni industriali che facilitino l'avvio del materiale raccolto a riciclo, inaugurando un nuovo corso nella gestione dei rifiuti sul territorio umbro dove la raccolta differenziata è pari al 29 per cento. Inoltre, è prevista l'introduzione a Terni di un nuovo sistema di raccolta che sostituirà completamente quello esistente di tipo stradale, con un modello "porta a porta". "Una firma importante ha sottolineato l'assessorato regionale all'ambiente che prevede un accordo doppio, generale con la Regione e specifico con la città di Terni, che traduce in piena e compiuta produttività il ciclo dei rifiuti". I protocolli hanno la finalità di incrementare i livelli di raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio provenienti da superficie pubblica o comunque conferiti al pubblico servizio, promuovere, per ciascun materiale, le modalità di raccolta più idonee per raggiungere risultati quantitativi in linea con gli standard nazionali, sostenere una campagna di comunicazione e sensibilizzazione dei cittadini sull'importanza della raccolta differenziata e sui risultati raggiunti in questo settore e in quello del recupero dei rifiuti di imballaggio, definire un sistema organizzativo integrato per i rifiuti di imballaggio basato sui principi di efficienza, efficacia ed economicità, applicato in tutta la Regione anche tramite la stipula di convenzioni tra "Conai" e Consorzi di filiera con i Comuni umbri. |
| Perugia: sequestrata discarica abusiva Posted: 02 Apr 2008 09:12 AM CDT I carabinieri del Noe di Perugia e dell'Arma Territoriale hanno sequestrato un'area di circa 7.000 metri quadri all'interno di una societa' operante nel settore della produzione di componenti in linoleum, ove erano stoccati circa 4.000 tonnellate di rifiuti speciali costituiti da scarti della lavorazione depositati sul suolo senza essere mai stati avviati a smaltimento. Denunciato l'amministratore della ditta per realizzazione e gestione di discarica non autorizzata di rifiuti. |
| Ancona: la Provincia a confronto con le amministrazioni sulla gestione unica Posted: 02 Apr 2008 09:11 AM CDT Il futuro modello di gestione del ciclo dei rifiuti dopo l'unificazione dei consorzi Cir 33 e Conero ambiente in un unico ambito territoriale, previsto alla data del 31 dicembre dal Piano provinciale per la gestione dei rifiuti, ma anticipato al 31 luglio dalla Legge finanziaria approvata lo scorso dicembre. Questo il tema dell'incontro convocato dall'assessore all'Ambiente della Provincia di Ancona con i comuni della provincia, i consorzi, le aziende e i sindacati. Presenti gli amministratori di circa 40 Comuni della Provincia, tra cui i sindaci di Senigallia, Maiolati Spontini, Castelcolonna, Corinaldo, Chiaravalle e Serra de' Conti, e gli assessori Banaducci di Ancona e Paglialunga di Fabriano. "Un momento di confronto estremamente utile e molto partecipato con oltre 40 - ha affermato l'assessore Marcello Mariani - che ci ha consentito di iniziare a entrare nel merito delle tematiche inerenti all'unificazione dei bacini Cir33 e Conero ambiente, con la conseguente istituzione dell'Autorità d'ambito, finora rimaste un po' a margine della discussione". "Del resto - ha proseguito Mariani - i tempi di adempimento alle prescrizioni previste sia dal Piano provinciale sia dalla Legge finanziaria 2008, si stanno avvicinando ed è necessario affrontare con il massimo scrupolo e la dovuta attenzione gli effetti prodotti dall'unificazione dei due bacini in termini ambientali, economici e occupazionali, che altrimenti potrebbero produrre costi sociali per l'intero territorio". L'assessore Mariani ha poi ricordato la necessità di completare in breve tempo l'impiantistica di trattamento dei rifiuti in quanto la normativa nazionale impone il divieto, a partire dal 1° gennaio 2009, di conferire rifiuti non trattati in discarica, pena l'applicazione di sanzioni pecuniarie da parte della Comunità Europea. "Rispetto a ciò - continua Mariani - abbiamo già provveduto a formalizzare la richiesta alla regione Marche per l'accesso alle risorse economiche previste dai FAS (Fondo Aree Sottoutilizzate), che ammontano a 241 milioni di euro per il periodo 2007-2013, a sostegno dell'impiantistica." |
| Campania: de gennaro licenzia due imprese irregolari, la Cassazione fa sconti alla Impregilo Posted: 02 Apr 2008 09:09 AM CDT Il Commissario straordinario ai rifiuti De Gennaro blocca due ditte non a norma che gestiscono la discarica di Ferrandelle. Intanto si attende il via definitivo per la spedizione di tonnellate di rifiuti in Germania. E la Cassazione si esprime parzialmente in favore della Impregilo, una delle imprese responsabili della criminosa gestione rifiuti in Campania negli ultimi anni, riducendo la quantità di capitale inizialmente sequestrato all'azienda da parte della magistratura napoletana. Nella discarica di Ferrandelle, nel casertano, ricavata da un bene confiscato ai clan, l'alt di De Gennaro ha bloccato due ditte, la Simont e la Acsa Spa. La prima perché ha ricevuto un'interdittiva antimafia, per sospetti legami con il clan Zaza. La seconda perché aveva realizzato le vasche in maniera da provocare fuoriuscite di percolato, il liquido altamente inquinante e pericoloso per i terreni derivante dalla giacenza dei rifiuti. L'allarme è derivato dalle verifiche dei tecnici, che dopo una serie di controlli hanno riscontrato queste irregolarità, portando De Gennaro alla decisione di un cambio di mano: esce dunque dalla gestione della discarica il consorzio Caserta 3 (e la Acsa, che lavora alle sue dipendenze), ed entra il Caserta 2 (che opera con un'altra ditta, la Geoeco). Con l'ordinanza 124 il Commissario ha revocato quindi l'appalto alla Simont e qualche giorno dopo ha disposto che le piattaforme di stoccaggio di Ferrandella siano completate dall'Ati Nuove Infrastrutture srl e Ponteco. La Simont, però, ha anche altri appalti: dal precedente commissario aveva ottenuto l'incarico per i lavori del sito di Casalduni, che sono quasi del tutto completati. Ma dovrebbe anche allestire le piazzole della Manifattura Tabacchi, dove però continuano i rilievi. Se si deciderà di dare il via ai lavori, bisognerà quindi affidarli a una nuova impresa (Il Mattino). Nel frattempo rimangono ancora parecchie tonnellate di sacchetti in strada per le vie della provincia. Ma quasi 160mila tonnellate di spazzatura sembra che stiano per prendere definitivamente la via della Germania: l´accordo è stato chiuso ieri a Francoforte, con la firma degli ultimi contratti con le aziende tedesche. Aziende che con quest'operazione guadagneranno circa 30 milioni di euro (La Repubblica). Manca ormai solo l´autorizzazione dei Laender interessati perchè i treni possano effettivamente partire. Intanto la Cassazione ha emesso una sentenza parzialmente favorevole alla Impregilo, una delle imprese che nell'ultimo decennio aveva ricevuto l'appalto per lo smaltimento dei rifiuti in Campania, responsabile tra le altre cose della produzione di migliaia di tonnellate di ecoballe non a norma e inquinanti che ora appestano diversi chilometri quadrati di territorio regionale. Sulla base del fatto che «non si tratta di un´impresa criminale», la Corte ha chiesto di ridurre l´importo del maxisequestro dei fondi della società dai 750 milioni decisi inizialmente ad una somma non ancora definita, che corrisponderà però probabilmente a meno della metà della cifra originaria. Il verdetto della Corte di Cassazione accoglie le istanze della difesa aprendo pericolosamente il fianco a nuovi risvolti nell´ambito del processo sui rifiuti che ha già visto il rinvio a giudizio del governatore Bassolino insieme ad altri 27 imputati, tra cui Piergiorgio Romiti (figlio di Cesare), ex amministratore delegato di Impregilo, la multinazionale di opere pubbliche e ambientali che figura tra i suoi azionisti la società Autostrade, il gruppo Benetton, le Assicurazioni Generali. Un pronunciamento, quello della Cassazione, che stupisce perchè in contrasto con tutto il lavoro portato avanti negli ultimi mesi dai magistrati di Napoli. E a sottolineare il cambiamento di rotta ci sono anche i risultati di Piazza Affari: subito dopo il pronunciamento i titoli azionari di Impregilo insieme a quelli di Fisia, altra società indagata, hanno registrato una netta impennata in borsa . La parte dei fondi stabilita non verrà comunque dissequestrata fino a quando non sarà resa nota, entro un mese, la motivazione del provvedimento. Ma la Corte Suprema ha di fatto accolto le richieste degli avvocati delle società incriminate e dello stesso procuratore generale nello stabilire che la somma di capitale societario da tenere sotto sequestro, così come identificata dai pm campani, debba essere ridotta. Proprio lo stesso pg, nella sua requisitoria ha infatti argomentato che non si possono equiparare le attività di società legali, eventualmente responsabili in Campania di condotte illecite riguardo alla gestione del ciclo dei rifiuti, con società criminali. |
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