News Borsa Rifiuti |
| Gestione dei rifiuti. Italia condannata Posted: 12 Apr 2008 02:41 PM CDT La Corte di giustizia europea, con sentenza emessa ieri nella causa C-442/06, ha condannato l'Italia per l'inadempimento degli obblighi derivanti dalla direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti. La Corte ha così accolto il ricorso presentato dalla Commissione europea nel luglio 2006 contro l'adozione e il mantenimento in vigore di alcune disposizioni nazionali incompatibili con la normativa europea. Si tratta del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36 e del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203. Nell'istanza presentata dalla Commissione si denunciava la incompatibilità di tali atti con la legislazione comunitaria, in particolare con gli articoli 2 e 14 della direttiva del 1999. Sulla base di una puntuale rassegna della legislazione UE attualmente in vigore e di quella attuata a livello nazionale, la Corte ha accolto l'argomento della Commissione secondo cui le autorità italiane, avendo recepito tardivamente la direttiva (il 27 marzo 2003 anziché il 16 luglio 2001), hanno applicato alle discariche di rifiuti il regime precedente, invece delle regole più rigorose imposte dalla direttiva. In effetti, il decreto legislativo n. 36/2003 prevede che le regioni debbano elaborare e approvare un programma per la riduzione dei rifiuti biodegradabili presenti nelle discariche, stabilisce le scadenze da rispettare ai fini di una riduzione graduale di tali rifiuti e fissa le regole per l'adeguamento delle discariche preesistenti. Secondo i giudici di Lussemburgo, tuttavia, tali regole avrebbero dovuto essere applicate anche alle discariche autorizzate tra il 16 luglio 2001 e il 27 marzo 2003 (il lasso di tempo trascorso tra la scadenza dell'obbligo di trasposizione e l'effettiva adozione delle norme nazionali di recepimento). Sulla scorta di queste considerazioni, la Corte ha ritenuto che l'Italia non abbia attuato correttamente la normativa comunitaria, venendo così meno agli obblighi derivanti dagli articoli 2 e 14 della direttiva. Ai sensi dell'articolo 69 del regolamento di procedura della Corte, in quanto parte soccombente nel procedimento l'Italia è stata condannata a risarcire le spese della Commissione. La vertenza di fronte alla Corte di giustizia risale a due anni fa, quando la Commissione, dopo aver inutilmente contestato la non corretta applicazione della direttiva, ha deferito a Lussemburgo le autorità di Roma. La contestazione principale fu l'assenza di conformità delle norme italiane in materia (del 2003) con la direttiva UE del 1999. |
| Lucca: Scatta il piano straordinario per la gestione dei rifiuti Posted: 12 Apr 2008 02:37 PM CDT E' stato varato da Ato 2 provincia di Lucca, il piano straordinario per la gestione dei rifiuti. Si avvicina il 29 maggio, data in cui nascera' il nuovo macro-Ato, composto dalla provincia di Lucca, Pisa, Massa e Livorno. E' stato varato da Ato 2 Provincia di Lucca, il piano straordinario per la gestione dei rifiuti. Si avvicina infatti il 29 maggio, data in cui nascera' il nuovo macro-Ato, composto dalle province di Lucca, Pisa, Massa e Livorno. Il nuovo ente dei rifiuti raggruppera' 119 comuni di 4 province e si chiamera' Ato-Costa. Molte le novita' che ne scaturiranno e molti anche i nodi ancora da sciogliere. Marco Baccelli, Il presidente del Ato lucchese ha anticipato che il primo effetto, per i cittadini della provincia di Lucca sara' una diminuzione della Tia, tariffa di igiene ambientale, gia' a partire dal prossimo anno. Sul fronte ambientale invece nel piano straordinario non si prevede la nascita di nuovi impianti per lo smaltimento dell'immondizia, ma anzi una riorganizzazione per ottimizzare la funzionalita' delle varie strutture esistenti; inoltre il modello del porta a porta, gia' utilizzato da molti comuni della provincia di Lucca, sara' esportato anche negli altri municipi dell'Ato-costa, per raggiungere il 65% di differenziazione dei rifiuti entro il 2012. Nodo ancora da sciogliere invece la questione della nuova gestione dei rifiuti, che andra' ad un unico soggetto attraverso una gara internazionale. Gli attuali gestori (5 in provincia di Lucca, Ascit, Ersu, Sistema Ambiente, Sea e Severa, 19 nelle altre 4 province), dovrebbero essere utilizzate dalla nuova azienda per la raccolta dei rifiuti, oppure potrebbero riunirsi e presentare la propria offerta. Quasi sicuro invece che il gestore unico, riassorbira' i lavoratori del settore. |
| Dlgs 152/2006, in arrivo riscrittura regole "danno ambientale" Posted: 12 Apr 2008 02:36 PM CDT Allineamento della nozione di danno ambientale recata dal cd. "Codice ambientale" con il principio del "chi inquina paga" previsto dalla direttiva 2004/35/Ce. La modifica al Dlgs 152/2006, necessaria per adeguare l'Italia alla procedura di infrazione avviata in materia dalla Commissione europea, potrebbe arrivare tramite un decreto legge, secondo quanto si apprende da una nota diffusa dall'Ufficio stampa del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare lo scorso 1° aprile 2008. |
| Carta da macero, rifiuto o materia prima secondaria? Posted: 12 Apr 2008 02:35 PM CDT La carta da macero, qualora sia sottoposta a trattamento di cernita e adeguamento volumetrico, è un rifiuto; tali operazioni, rientrando tra quelle di recupero e smaltimento di cui al Dm 5 febbraio 1998, devono essere autorizzate. Lo ribadisce la Corte di Cassazione nella sentenza 6 febbraio 2008, n. 5804, accogliendo il ricorso contro una sentenza di merito che aveva invece ritenuto la carta da macero una materia prima secondaria, ipotesi da escludere già solo per il fatto che il detentore si era disfatto di tale materiale consegnandolo alla cartiera. La Corte precisa infine che vi è piena continuità normativa tra le disposizioni del Dlgs 22/1997 e quelle del Dlgs 152/2006 in tema di recupero e che, in attesa dell'emanazione dei decreti attuativi previsti dal cd. Codice ambientale, al fine di qualificare una sostanza come rifiuto o Mps il riferimento normativo è ancora il Dm 5 febbraio 1998 (per i rifiuti non pericolosi). |
| Raee, discariche, veicoli fuori uso, in vigore nuove regole Posted: 12 Apr 2008 02:34 PM CDT In vigore dal 9 aprile 2008, data della pubblicazione del decreto legge 59/2008 (cd. " Dl antinfrazioni"), le nuove norme su rifiuti da apparecchiature elettroniche, discariche, veicoli fuori uso. Raee. Il provvedimento governativo, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunita' europee", modifica il Dlgs 151/2005, abrogando la norma recante la definizione di "apparecchiature elettriche ed elettroniche usate", ritenuta dall'Ue in contrasto con le direttive in materia. Discariche. Il Dl 59/2008 riformula le norme recate dal Dlgs 36/2003 in materia di piani di adeguamento delle discariche di rifiuti. Veicoli fuori uso. Le nuove norme incidono sull'assetto del Dlgs 209/2003, adeguando il campo di applicazione del provvedimento alle disposizioni comunitarie di riferimento. |
| Raccolta differenziata rifiuti urbani, firmato decreto Posted: 12 Apr 2008 02:33 PM CDT Licenziato l'8 aprile 2008 dal Ministero dell'Ambiente il decreto ministeriale recante la disciplina dei Centri di raccolta dei rifiuti urbani conferiti in maniera in attuazione del Dlgs 152/2006. Il nuovo provvedimento stabilisce, in attuazione del "[url=http:/www.borsarifiuti.com/dlgs152/index.html]Codice dell'Ambiente[/url]" (come [url=http:/www.borsarifiuti.com/dlgs152/index.html]riformulato dal Dlgs 4/2008[/url]) caratteristiche strutturali e regole di gestione e funzionamento delle isole ecologiche destinate ad accogliere i rifiuti conferiti in via differenziata al servizio di raccolta o tradotti direttamente dai produttori. |
| Raee, le apparecchiature usate sono ufficialmente rifiuti Posted: 12 Apr 2008 02:31 PM CDT Con un Dl licenziato il 1° aprile 2008 il Consiglio dei Ministri ha disposto l'abrogazione dell'articolo 3, comma 1, lettera c) del Dlgs 25 luglio 2005 n. 151, recante la definizione di "apparecchiature elettriche ed elettroniche usate". Ricorrendo alla decretazione d'urgenza il Governo ha così posto fine alla procedura di infrazione avviata il 12 ottobre 2006 nei confronti del Governo italiano per inosservanza delle disposizioni recate dalle norme comunitarie in materia di gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, norme recate dalle direttive 2002/95/Ce, 2002/96/Ce, 2003/108/Ce. |
| Gestione rifiuti, procedura di infrazione Ue Posted: 12 Apr 2008 02:30 PM CDT Sotto accusa il sistema "in house" di affidamento dei servizi di gestione dello smaltimento dei rifiuti. L'Ue ha inviato al Governo italiano un parere motivato, anticamera della procedura contenziosa davanti alla Corte. Per l'Ue - si legge in un comunicato diffuso dalla Commissione il 3 aprile 2008 - "non sono soddisfatte le condizioni evidenziate dalla giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee per l'applicazione dell'eccezione 'in house'. I poteri conferiti ad ogni Comune in quanto proprietario di minoranza sono insufficienti per esercitare un controllo analogo a quello da essi esercitato sui rispettivi servizi". |
| Gestore discarica, diligenza massima sui materiali conferiti Posted: 12 Apr 2008 02:29 PM CDT Il gestore di una discarica è tenuto a controllare con estrema cura i materiali che vi vengono scaricati, soprattutto in relazione al formulario che li accompagna e nonostante il suo contenuto. Secondo la Corte di Cassazione (sentenza 8 febbraio 2008, n. 5797), infatti, il gestore è tenuto a controllare le caratteristiche e la natura dei rifiuti conferiti nella discarica che gestisce, eventualmente facendosi coadiuvare da un esperto qualora non abbia le competenze necessarie, stante la responsabilità connessa alla particolare attività esercitata, in grado di recare gravi danni per l'ambiente e la salute. Nel caso di specie, peraltro, la difformità tra quanto dichiarato nel formulario e la realtà appariva evidente già alla vista e all'olfatto. |
| Nessuna autorizzazione per il trasporto di rifiuti solo se restano in area privata Posted: 12 Apr 2008 02:28 PM CDT Il trasporto all'interno di aree private, ma destinato a proseguire fuori di tali aree, deve essere autorizzato e il reato si considera consumato al momento dell'inizio del trasporto. La deroga di cui all'articolo 193, comma 9, Dlgs 152/2006 riguarda, infatti, solo le ipotesi nelle quali il trasporto avviene esclusivamente e per intero all'interno di un'area privata, consistendo in una diversa collocazione dei rifiuti stessi. La Cassazione (sentenza 4 febbraio 2008, n. 5312) ha così ritenuto infondato un ricorso destinato ad ottenere il dissequestro del mezzo con il quale veniva effettuato tale illecito trasporto. |
| You are subscribed to email updates from News Borsa Rifiuti To stop receiving these emails, you may unsubscribe now. | Email Delivery powered by FeedBurner |
| Inbox too full? | |
| If you prefer to unsubscribe via postal mail, write to: News Borsa Rifiuti, c/o FeedBurner, 20 W Kinzie, 9th Floor, Chicago IL USA 60610 | |
Nessun commento:
Posta un commento