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| Rifiuti edili: il bando 2008 per la 'Filiera RI-inerte' Posted: L'Associazione "STUDI AMBIENTALI" ha pubblicato nei giorni scorsi, e trasmesso a Comuni, Ordini Professionali (Geometri, Ingegneri e Architetti), Associazioni di Categoria e operatori, l'avviso pubblico 2008 per esprimere "Manifestazioni di Interesse" da parte di imprese e/o operatori operanti nelle regioni dell'Area 2 (Lazio, Campania e Calabria) nel settore edile-stradale e/o movimento terra, alla realizzazione della "Filiera RI-inerte". La possibilità viene inoltre offerta ad imprese che esercitano una attività economica integrata e funzionale all'oggetto dell'avviso. In attuazione di quanto previsto, ed a copertura dell'investimento per la realizzazione dell'iniziativa, sarà possibile utilizzare uno specifico finanziamento. L'iniziativa della "Filiera RI-inerte", prevista dalla recente normativa in materia ambientale (Dlgs 152/2006) è in linea con le disposizioni contenute nei Regolamenti Regionali per la gestione dei materiali edili, rientra tra le attività previste dagli Accordi Regionali sottoscritti con il Comitato Regionale dei Geometri, l'UNITEL (Unione Nazionale Tecnici Enti Locali) ed il Raggruppamento RECinert, e prevede la realizzazione di Centri di Raccolta e Recupero di rifiuti inerti da C. & D. e macerie edilizie su tutto il territorio regionale mediante l'attuazione di Piani Territoriali provinciali. Non si tratta di un'operazione isolata, destinata, come spesso accade, ad estinguersi perché non strutturata e senza definizione di ruoli e settori coinvolti, bensì del progetto di un'unica filiera regionale che una volta a regime sarà in grado di gestire l'intero processo: dalla raccolta alla trasformazione, dal recupero al riutilizzo di aggregato riciclato conforme agli standard richiesti dalla Circolare MinAmbiente n. 5205 nel settore edile stradale per la realizzazione di opere edili pubbliche e private, che gli Enti (Comuni, Amministrazioni Pubbliche e società a prevalente capitale pubblico) hanno l'obbligo di impiegare nella misura non inferiore al 30% del fabbisogno, ai sensi del D.M. 8/5/2003 n. 203. Oltre ad una notevolissima rilevanza economica ed occupazionale sul piano locale, l'iniziativa tende a risolvere l'annoso problema dell'abbandono dei rifiuti edili ed il recupero in materiali idonei al riutilizzo e crea notevoli prospettive di investimento per gli operatori. Ampia disponibilità è stata manifestata dall'ANCI che, nel condividere l'iniziativa, si è impegnata, in accordo con la Regione, a strutturare una politica efficace come processo globale e prendere in considerazione l'insieme della vita della risorsa, a partire dalla estrazione, passando per l'utilizzo in quanto prodotto, fino al processo di recupero o allo stato di rifiuto. La scadenza per l'invio delle proposte per le regioni dell'AREA 2 (Lazio,Campania e Calabria) fissata al 31 luglio 2008. Scrica il [url=http://www.studiambientali.org/lastdocs/1_MANIFESTAZIONE_INTERESSE_LAZIO.pdf]Bando LAZIO[/url] | Scrica il [url=http://www.studiambientali.org/lastdocs/2_MANIFESTAZIONE_INTERESSE_CAMPANIA.pdf]Bando CAMPANIA[/url] | Scrica il [url=http://www.studiambientali.org/lastdocs/3_MANIFESTAZIONE_INTERESSE_CALABRIA.pdf]Bando CALABRIA[/url] | |
| Rifiuti in Campania, si riparte da Bertolaso Posted: Come ampiamente previsto il primo segnale del governo per fronteggiare l´emergenza rifiuti in Campania arriva con la nomina a sottosegretario del capo della Protezione civile Guido Bertolaso. Il primo Consiglio dei ministri del nuovo governo Berlusconi che si è svolto questo pomeriggio nel Palazzo della Prefettura di Napoli sta lavorando a un decreto legge per individuare le discariche che dovranno essere aperte per smaltire i rifiuti della città campana: una sorta di road mappa con i siti per risolvere in tempi brevi e portare fuori dall´attuale emergenza la Regione Campania. L´attuale capo della Protezione civile avrà pieni poteri per gestire la crisi dei rifiuti e con la sua nomina la squadra di governo arriva a 61 membri, derogando così al limite (fissato a quota 60) previsto dall´ultima Finanziaria nel rispetto della cosiddetta legge Bassanini. Bertolaso aveva ricoperto per circa un anno l´incarico di Commissario straordinario per i rifiuti durante il governo Prodi, ma si era dimesso dopo un lungo braccio di ferro con l´allora ministro dell´ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. E´ tuttora in carica il Commissario straordinario per l´emergenza dell´immondizia in Campania, l´ex capo della polizia Gianni De Gennaro. Il suo mandato scade il 26 maggio, ma si parla di una possibile proroga per qualche mese. |
| Rifiuti elettronici: accordo Anci-Anie sui rimborsi ai Comuni Posted: Offrire un'opportunità per i comuni di tagliare i costi di gestione dei rifiuti, partendo da quelli elettronici. È questo l'obiettivo dell'accordo sullo smaltimento di questo tipo di rifiuti raggiunto fra l'Anci, l'Anie, il Centro di Coordinamento Raee, la Federambiente e la Fise Assoambiente. Ai Comuni verrà riconosciuta una quota fissa di 300 euro (più Iva) per ogni tonnellata di Raee (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) smaltita dopo il 1° gennaio 2008. A questo contributo si aggiunge, per le isole minori, un ulteriore corrispettivo di 20 euro. Per accedere ai contributi, però, i Comuni devono iscriversi entro il 30 settembre 2008 ai centri di raccolta Raee, attraverso il portale www.centrodicoordinamentoraee.it . Il 1° gennaio 2008 si configura come una data di passaggio da un regime transitorio, durante il quale i municipi avevano ricevuto un rimborso forfetario per le spese sostenute dal 1° settembre al 31 dicembre 2007, a un sistema di gestione dei rifiuti elettronici affidato per legge (DM 185/2007) agli stessi produttori di questi apparecchi. Tuttavia, non è ancora stata realizzata una sufficiente copertura nazionale e sono molti i comuni a doversi occupare a spese proprie della raccolta e del trattamento di questa particolare immondizia. L'accordo raggiunto fra i comuni, i produttori, il Centro di coordinamento Raee e le associazioni ambientaliste serve proprio a rimborsare i costi sostenuti dagli enti locali. In attesa che sia operativo in tutta Italia il nuovo sistema. Secondo questo metodo sono i produttori a doversi fare carico dei rifiuti elettronici domestici, attraverso degli appositi Sistemi Collettivi, che si occupano del ritiro dell'immondizia elettronica dai Centri di raccolta degli enti locali e del successivo trattamento dei Raee. Per Filippo Bernocchi, delegato all'Ambiente dell'Anci, e per Giorgio Arienti, presidente del Centro di Coordinamento Raee, l'accordo è un volano per «accelerare il processo di adesione dei comuni al nuovo sistema», che permetterà loro di risparmiare ulteriormente sulla gestione dei rifiuti. I produttori di apparecchiature elettroniche rappresentati dal presidente dell'Anie, Guidalberto Guidi, sottolineano come l'impegno di riconoscere ai comuni un rimborso sia una scelta volontaria, a fronte di un obbligo di legge che impone loro il compito di gestire i Raee purché siano gli stessi enti locali a farne richiesta. Leggi anche: [url=http://www.anie.it/browse.asp?goto=1726&livello=4&IdDocumento=30278&IdRevisione=59261]Comunicato stampa ANIE[/url] |
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