If you are having trouble viewing this email, click here.
ETRA
16 Conferenza sul Riciclaggio dei Pneumatici
In This Issue…
- Centro Riciclaggio Materie Plastiche
- OFFERTA PP OMO VERGINE
- Rifiuti speciali, cresce l�esportazione
- Assemblea FEAD: 9 marzo 2009
- Raee, Ue prepara upgrade normativa
- Rapporto Fise: Come si gestiscono i rifiuti speciali in Italia? Spedendoli all´estero...
- Toscana: costituita un´Ati per effettuare gara affidamento Ato Toscana Costa
- Rifiuti: Assoambiente, per quelli speciali export 60% in 3 anni
- Napoli: isole ecologiche, da provincia 9 mln per 33 comuni
- Obblighi per prodotti contenenti batterie
- RAEE: ancora proroghe
- Parma: interventi per 4 milioni di euro nella gestione dei rifiuti
- 16a CONFERENZA EUROPEA SUL RICICLAGGIO DEI PNEUMATICI
- 16th EUROPEAN CONFERENCE ON TYRE RECYCLING
- 16th EUROPEAN CONFERENCE ON TYRE RECYCLING
- 16 Conferenza sul Riciclaggio dei Pneumatici
Centro Riciclaggio Materie Plastiche
March 06, 2009
Località: Italy, SardegnaOFFERTA PP OMO VERGINE
March 06, 2009
Località: Italy, VenetoRifiuti speciali, cresce l�esportazione
March 06, 2009
Cresce a ritmo sostenuto l�esportazione dei rifiuti speciali (da attività produttive) inviati all�estero per l�assenza sul territorio nazionale di adeguati impianti di trattamento e per le condizioni di smaltimento economicamente vantaggiose offerte da alcuni Paesi; cresce, pur se gradualmente, anche il fenomeno dell�importazione dei rifiuti speciali, utilizzati come materie prime nell�industria del recupero, non soddisfatta dalle raccolte differenziate nazionali, attualmente però alle prese con una forte inversione di tendenza dovuta alla globalizzata situazione di crisi dei mercati. Sono queste le principali tendenze emerse stamane nel corso della presentazione del primo Rapporto su "Il movimento transfrontaliero dei rifiuti", presentato a Roma da FISE Assoambiente, l�Associazione che in Confindustria rappresenta le aziende che operano in campo ambientale. Dal Rapporto, il primo mirato su importazione ed esportazione di rifiuti, emerge come nel 2005 (ultimi dati MUD disponibili su import/export) siano state esportate dall�Italia 1,9 milioni di tonnellate di rifiuti speciali ( 60% vs le 1.144 mila tonnellate del 2002). Nello stesso anno l�Italia ne ha importati circa 1,4 milioni di tonnellate (nel 2002 erano 890mila). Il trasporto di questi rifiuti, in entrata ed uscita dai confini nazionali, riguarda complessivamente il 3% dei rifiuti speciali gestiti nel 2005 (il 2,7% dei rifiuti non pericolosi e circa il 10% di quelli pericolosi). Negli ultimi anni le esportazioni dei rifiuti speciali sono cresciute soprattutto grazie all�aumento dei flussi di "pericolosi", passati dalle 116.000 tonnellate del 2002 a circa 573.000 tonnellate nel 2005 ( 350%): si tratta, in particolare, di rifiuti prodotti da trattamento meccanico, fluff, ceneri/scorie e apparecchiature fuori uso. Dallo studio emerge la differente capacità di gestione dei rifiuti speciali da parte dei Paesi europei, con nazioni come la Germania che presenta un�alta capacità di smaltimento e costituisce la meta di gran parte dei rifiuti speciali italiani esportati (542mila tonnellate l�anno). "L�esportazione di rifiuti speciali", osserva Margherita Gorio, Presidente del Settore Rifiuti Industriali di Assoambiente, "è un fenomeno strutturale, dovuto, da una parte, alla carenza sul territorio nazionale di impianti di smaltimento per alcune tipologie di rifiuti speciali, ma anche a situazioni di �dumping� del mercato internazionale che offre condizioni di trattamento non omogenee che rendono più economica la scelta di far viaggiare oltre confine i nostri rifiuti". In Germania, ad esempio, gran parte dei rifiuti speciali viene utilizzata per la messa in sicurezza (riempimento) delle miniere di sale. "Sarebbe, quindi, auspicabile", conclude Gorio, "un maggior allineamento dei livelli di efficacia ambientale dei sistemi di trattamento a livello europeo e un�esportazione dei rifiuti destinati a smaltimento condizionata alle disponibilità impiantistiche di trattamento nazionale, analogamente a quanto avviene in altri Paesi europei ". I dati di questo primo Rapporto sono gli ultimi disponibili e relativi al 2005, ma negli ultimi anni l�assenza di uno sviluppo significativo delle infrastrutture lascia intendere come tali tendenze siano tuttora corrispondenti all�attuale situazione di mercato per quanto attiene lo smaltimento. A livello territoriale, il 60% dei rifiuti esportati parte dal Nord, il 6% dal Centro e il 32% dal Sud. In particolare, anche per aspetti connessi all�industrializzazione, la Lombardia è la regione che raggiunge i più alti livelli di esportazione dei rifiuti speciali (32% del totale) e i più alti livelli di importazione (919.000 tonnellate su un totale italiano di 1,4 mln di tonnellate). [url=http://www.fise.org/index.php?we_objectID=21449&we_objectTID=425#]Sintesi del Rapporto FISE[/url]Assemblea FEAD: 9 marzo 2009
March 06, 2009
Si terrà il prossimo 9 marzo a Roma, presso la sede FISE, la 38 esima Assemblea Generale FEAD. FEAD è la Federazione Europea Imprese per la Gestione dei Rifiuti e dei Servizi Ambientali cui FISE aderisce.Raee, Ue prepara upgrade normativa
March 06, 2009
Innalzamento delle percentuali minime di raccolta dei Raee, rivisitazione della responsabilità per i costi di gestione, semplificazione degli oneri burocratici per i produttori di Aee. Il Consiglio Ue dello scorso 2 marzo 2009 ha esaminato le diverse proposte di direttive presentate dalla Commissione Ue per la rivisitazione delle direttive 2002/95/Ce e 2002/96/Ce sulle apparecchiature elettriche ed elettroniche (cd. �Aee�) e relativi rifiuti (cd. �Raee�). Alla base delle proposte, il rafforzamento entro il 2016 delle percentuali di Raee da assicurare alla raccolta differenziata, il passaggio della totale responsabilità finanziaria della raccolta a carico dei produttori di apparecchiature nuove, la possibilità per gli stessi produttori di registrarsi in un unico Stato Ue con valenza sull�itero territorio comunitario. (Vinvenzo Dragani)Rapporto Fise: Come si gestiscono i rifiuti speciali in Italia? Spedendoli all´estero...
March 05, 2009
Il fatto che la gestione dei rifiuti speciali sia un problema assai più complesso rispetto ai rifiuti urbani sfugge spesso dall�attenzione generale e l�interesse più facilmente si concentra sui rifiuti urbani, che oltre a rappresentare una minore problematicità, sono anche una parte molto più piccola (circa un terzo) di quelli prodotti dal settore produttivo. Da quanto emerge dal rapporto sui rifiuti transfrontalieri presentato oggi da Fise assoambiente l�associazione delle imprese del settore privato che operano nella gestione dei rifiuti, si scopre che spesso la gestione di questa tipologia di rifiuti non è altro che una loro esportazione in qualche altro paese. Il trasporto transfrontaliero dei rifiuti, si legge nella presentazione del rapporto, rappresenta un riferimento importante per comprendere le caratteristiche e le potenzialità di trattamento di un Paese, nonché del mercato �globalizzato� dei rifiuti. Un mercato dietro al quale si celano, dice ancora Fise Assoambiente, aspetti di economicità del sistema (es. costi di trattamento più bassi connessi a condizioni ambientali, normative o strutturali che non consentono una competizione tecnologica), oltre al fatto che i rifiuti sono altresì trasferiti (sia come export che come import) per sostituire risorse naturali in processi produttivi. Ma il saldo tra import ed export pone l�Italia nel 2005 (anno cui si riferisce il rapporto) come esportatore netto, con un totale di circa 1,9 milioni di tonnellate di rifiuti esportati (di cui oltre 1,3 milioni di tonnellate di speciali non pericolosi e circa 573.000 tonnellate di pericolosi) contro una importazione di poco più di 1,4 milioni di tonnellate di rifiuti speciali (di cui circa 33.000 tonnellate di pericolosi). L�analisi dei flussi dimostra poi che il flusso in uscita è legato al trattamento finale di rifiuti provenienti da processi produttivi (ceneri, scorie, polveri), quello in entrata riguarda invece soprattutto i rifiuti da avviare al riciclaggio (legno, vetro, plastiche, metalli). Una situazione che fa emergere due aspetti: la carenza di sistemi di trattamento dei rifiuti prodotti, l�arretratezza dei sistemi di raccolte differenziate finalizzate al riciclaggio dei materiali. Oltre il 90% dei rifiuti speciali sono esportati in paesi europei e in particolare in Germania dove, nel 2005, sono stati trasferiti il 47% dei rifiuti speciali (pericolosi e non pericolosi), e la quasi totalità dei rifiuti speciali pericolosi, che nascono dall�attività del settore manifatturiero e una parte dal settore delle costruzioni e demolizioni, cave e bonifiche e il paese verso cui esporta di più questi rifiuti è la Germania (542.000 tonnellate). Arrivati in Germania la gran parte di questi rifiuti (170mila tonnellate) vengono trattate in due grandi aziende, altrettante suddivise in 7 aziende medie e il resto spartito in altre 35 aziende con una media di rifiuti trattati per azienda inferiore a 10 mila tonnellate. Un attività che potrebbe essere svolta, quindi, da analoghe aziende nazionali con il doppio vantaggio di poter chiudere il ciclo dei rifiuti e sviluppare attività produttive ed economiche caratterizzate da occupazione qualificata e duratura. Dal rapporto emerge anche che la tendenza negli anni è quella di una crescita dell�esportazione dei rifiuti speciali, sia di quelli non pericolosi ( 30% dal 2002 al 2005), ma soprattutto di quelli pericolosi (da 116.000 ton. nel 2002 a circa 573.000 ton. nel 2005), e in particolare di alcune tipologie, quali i rifiuti prodotti dal trattamento meccanico, il fluff, le ceneri/scorie, le apparecchiature fuori uso e le ceneri leggere da processi di coincenerimento. I dati potrebbero essere (forse) passibili di variazioni avvenute negli ultimi tempi, dato che appunto si riferiscono al 2005, ma come è scritto nel rapporto sono gli unici ad oggi disponibili, forniti da Ecocerved, società consortile delle Camere di Commercio che fa da riferimento, tecnico-organizzativo, del sistema camerale per le tematiche ambientali e a cui arrivano i modelli unici di dichiarazione ambientale (Mud), cui è affidata anche per gli anni a venire, la contabilizzazione (riferita all´anno precedente) della produzione dei rifiuti. Un sistema che � è noto- per essere assolutamente non esaustivo per conoscere la produzione dei rifiuti, in special modo quelli del settore produttivo e che obbliga a stime (più a che reali raffigurazioni) tra quanto viene prodotto e quanto venga smaltito. Ma che anche rimanendo sulle stime, analizzato assieme ai dati che provengono dal trasporto transfrontaliero indica quanto ancora sia inefficiente il sistema di trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti speciali in questo paese.Toscana: costituita un´Ati per effettuare gara affidamento Ato Toscana Costa
March 05, 2009
Quattro aziende (Belvedere Spa, Rea Spa, Geofor Spa e Asiu Spa) hanno costituito stamani un�Ati per effettuare la gara per l�affidamento dei rifiuti Ato Toscana Costa. Renzo Macelloni è il coordinatore. L�obiettivo è quello di costruire un�industria Toscana dei rifiuti attraverso un forte processo di reindustrializzazione ad opera delle aziende più dinamiche del territorio per realizzare obiettivi che la Regione ha posto con la Legge 61. «[i]Dopo un duro lavoro di qualche mese � commenta a greenreport Fabio Ghelardini presidente di Rea � siamo arrivati a questa conclusione che, anche rispetto alle altre aziende che operano sul territorio, non vuol essere risolutiva. L�Ati è, infatti, aperto al contributo di tutti quelli che volessero partecipare a questa impresa. E� uno strumento, secondo me, necessario per affrontare la competitività che inevitabilmente con la Legge 61 si aprirà e quindi sono contento di aver posto questo primo seme, uno sforzo al quale abbiamo chiamato tutte le aziende dell�Ato Costa. Un primo seme nella prospettiva della costituzione di un�impresa partecipata il più possibile dalle realtà aziendali che si occupano di rifiuti nell�Ato Costa, ma anche con prospettive future[/i]». La Regione Toscana, infatti, con l�approvazione della Legge regionale 61 (Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati del 22 novembre 2007) ha tracciato una strada per arrivare nel breve periodo ad espletare la gara per l�affidamento del servizio rifiuti ad un unico gestore per ogni ambito dei tre esistenti (Ato Toscana Costa, Ato Toscana Centro, Ato Toscana Sud). [b]Ma quante sono le società che potrebbero potenzialmente partecipare a questa Ati?[/b] «Sono 15 � risponde Ghelardini � una realtà quindi molto frammentata e proprio da questa situazione che nasce l�idea di una realtà più grande» In questa prospettiva, appunto, le quattro importanti aziende dell�Ato Toscana Costa - organismo a cui è affidata la gestione dei rifiuti urbani di 111 Comuni compresi nelle province di Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno - hanno deciso di unirsi per prepararsi a fare la gara. Tutte assieme hanno costituito un� Associazione Temporanea di Impresa (Ati) per essere in condizione di redigere un piano industriale e pronte ad effettuare la gara nella consapevolezza che è necessaria una riorganizzazione e una industrializzazione del servizio integrato rifiuti, ma che questo va raggiunto solo attraverso un processo di valorizzazione delle esperienze locali, quelle che fino ad oggi sono state in grado di dare una risposta positiva ed hanno fatto sì che la regione non dovesse fare i conti con situazioni emergenziali come è avvenuto in altre parti del nostro territorio. [b]L�Aamps invece non farà parte di questa Ati.[/b] «No, perché ad Aamps il servizio per il Comune di Livorno è stato affidato in house fino al 2024 e quindi teoricamente il territorio di Livorno è escluso dalla gara per l�Ato Toscana Costa. Gara alla quale l�Aamps, quindi, non può partecipare. Poi vedremo nel concreto cosa succederà». [b]Che cosa proponete con questa riorganizzazione del servizio e in quale direzione?[/b] «Noi abbiamo costruito l�Ati per poter partecipare alla gara, il che significa creare le condizioni di carattere organizzativo e finanziario e tutto quello che richiederà il bando. Ora bisogna aspettare il bando stesso per realizzare un piano industriale per partecipare alla gara. E ovviamente ci stiano attrezzando per cominciare a lavorare sulle ipotesi più credibili delle richieste del bando. Intanto cercando di capire quali sono le necessità complessive del territorio che ha 1milione e 300mila abitanti e la sfida che hanno di fronte le quattro aziende, e le altre che spero parteciperanno all�Ati, è quella di uscire dal proprio piccolo per guardare in grande. Il che significa un tipo di conoscenze e di organizzazione di proposta che va oltre quelle che possono essere le capacità delle singole imprese. Ecco perché abbiamo costituto l�Ati»». [b] Uscire dal piccolo per guardare in grande potrebbe dunque essere lo slogan di questa iniziativa?[/b] «Certo, perché se non si fa così, la gara non si vince». Da oggi, quindi, le quattro aziende «cominceremo a lavorare � si legge nella nota stampa - per strutturare una proposta di organizzazione del servizio da �spendersi� in fase di gara di appalto. L�Ati ha individuato nella Rea di Rosignano la società mandataria e nel Presidente di Belvedere Spa Renzo Macelloni, il coordinatore del Direttivo dell�Ati appunto, con funzioni di rappresentanza nei rapporti con i terzi. Altro obiettivo dell�iniziativa è «evitare che grandi aziende nazionali o straniere giungano nel nostro territorio a fare la gara considerando questa, esclusivamente una opportunità di business per le loro aziende prescindendo da un rapporto con il territorio. Questa possibilità può essere raggiunta soltanto riuscendo ad essere noi unico soggetto attivo, organizzato e in grado di dare la risposta più efficiente ai problemi che la regione ha posto con la sua Legge ma che ormai è fortemente radicata nella volontà dei cittadini l�avere servizi efficienti, più economici insieme ad un forte legame territoriale».Rifiuti: Assoambiente, per quelli speciali export 60% in 3 anni
March 05, 2009
Cresce a ritmo sostenuto l'esportazione dei rifiuti speciali da attivita' produttive inviati all'estero per l'assenza sul territorio nazionale di adeguati impianti di trattamento e per le condizioni di smaltimento economicamente vantaggiose offerte da alcuni Paesi. Cresce, pur se gradualmente, anche il fenomeno dell'importazione dei rifiuti speciali, utilizzati come materie prime nell'industria del recupero, non soddisfatta dalle raccolte differenziate nazionali, attualmente pero' alle prese con una forte inversione di tendenza dovuta alla globalizzata situazione di crisi dei mercati. Sono queste le principali tendenze emerse stamane nel corso della presentazione del primo Rapporto su ''Il movimento transfrontaliero dei rifiuti'', presentato a Roma da FISE Assoambiente, l'Associazione che in Confindustria rappresenta le aziende che operano in campo ambientale. Dal Rapporto, il primo mirato su importazione ed esportazione di rifiuti, emerge come nel 2005 (ultimi dati MUD disponibili su import/export) siano state esportate dall'Italia 1,9 milioni di tonnellate di rifiuti speciali ( 60% rispetto alle 1.144 mila tonnellate del 2002). Nello stesso anno l'Italia ne ha importati circa 1,4 milioni di tonnellate (nel 2002 erano 890mila). Il trasporto di questi rifiuti, in entrata ed uscita dai confini nazionali, riguarda complessivamente il 3% dei rifiuti speciali gestiti nel 2005 (il 2,7% dei rifiuti non pericolosi e circa il 10% di quelli pericolosi). Negli ultimi anni le esportazioni dei rifiuti speciali sono cresciute soprattutto grazie all'aumento dei flussi di ''pericolosi'', passati dalle 116.000 tonnellate del 2002 a circa 573.000 tonnellate nel 2005 ( 350%): si tratta, in particolare, di rifiuti prodotti da trattamento meccanico, fluff, ceneri/scorie e apparecchiature fuori uso. Dallo studio emerge la differente capacita' di gestione dei rifiuti speciali da parte dei Paesi europei, con nazioni come la Germania che presenta un'alta capacita' di smaltimento e costituisce la meta di gran parte dei rifiuti speciali italiani esportati (542mila tonnellate l'anno). ''L'esportazione di rifiuti speciali - osserva Margherita Gorio, Presidente del Settore Rifiuti Industriali di Assoambiente - e' un fenomeno strutturale, dovuto, da una parte, alla carenza sul territorio nazionale di impianti di smaltimento per alcune tipologie di rifiuti speciali, ma anche a situazioni di 'dumping' del mercato internazionale che offre condizioni di trattamento non omogenee che rendono piu' economica la scelta di far viaggiare oltre confine i nostri rifiuti''.Napoli: isole ecologiche, da provincia 9 mln per 33 comuni
March 05, 2009
Sono trentatre le amministrazioni comunali che accederanno allo stanziamento di 9.000.000 di euro divisi in due gruppi, un primo finanziato con il bilancio 2008 ed un secondo con il bilancio 2009, stanziati dalla Provincia di Napoli. I risultati del bando premiale per il finanziamento delle Isole Ecologiche in alcuni comuni della provincia sono stati presentati oggi, nella sala Mariella Cirillo di Palazzo Matteotti, dal Presidente della Provincia di Napoli, Dino Di Palma, e dall'Assessore all'Ambiente, Giuliana Di Fiore, alla presenza di Walter Facciotto, Vicedirettore CONAI, Mariella Maffini, Responsabile Coordinamento Nucleo Raccolta Differenziata del Sottosegretariato all'Emergenza Rifiuti e dei sindaci dei comuni ammessi al finanziamento. ''Ancora una volta - commenta l'assessore Di Fiore - la Provincia e' concretamente accanto ai Comuni nell'affrontare l'emergenza rifiuti e nel creare i presupposti per una gestione ordinaria del ciclo. Dopo avere premiato le amministrazioni virtuose, oggi interveniamo finanziando la realizzazione di 33 isole ecologiche che costituiranno un presidio fondamentale per la corretta gestione della frazione differenziata dei rifiuti comunali''. Di Fiore ha ricordato che l'assessorato Provinciale all'Ambiente ''in questi cinque anni ha investito moltissimo in termini di risorse e di impegno nella promozione della raccolta differenziata, portandola dalle percentuali insignificanti iniziali al 25% annuo (media del 2008 capoluogo escluso), nonostante l'emergenza, e con un trend in netta crescita nei primi mesi del 2009. Anche questa volta si tratta di un investimento molto oneroso (9.000.000,00Euro, 5 del bilancio 2008 e 4 del 2009) volto a realizzare opere tangibili, indispensabili e che resteranno sul territorio''.Obblighi per prodotti contenenti batterie
March 05, 2009
Per i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche contenenti pile e accumulatori viene ad aggiungersi un ulteriore obbligo informativo a quelli già previsti dall�articolo 12 del D. Lgs 151 del 25/07/2005. A partire dal 18/06/2009 sono tenuti a corredare di istruzioni indicanti come rimuovere tali pile e accumulatori senza pericolo e a informare gli utilizzatori finali circa la tipologia di pile e accumulatori incorporati, pena sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 a euro 5.000. Fino a oggi gli obblighi erano propri solo degli accumulatori piombosi, ossia le batterie dei veicoli, mentre il nuovo decreto riguarda tutte le pile e gli accumulatori non piombosi, siano essi portatili o industriali, compresi quelli incorporati in apparecchi. Si tratta quindi delle pile utilizzate per giocattoli, orologi, calcolatrici, torce, piccoli apparecchi elettrici, e degli accumulatori o batterie impiegati per alimentare apparecchi di elettronica di consumo, elettroutensili da lavoro, apparecchi di illuminazione e tutte le apparecchiature di uso professionale, quali per esempio i gruppi UPS, i terminali POS per il pagamento, le apparecchiature video professionali e gli impianti fotovoltaici. I settori produttivi e le aziende interessate da questa normativa sono quindi veramente molti. Non bisogna infatti dimenticare che produttori sono sia coloro che producono direttamente, sia coloro che importano e re-immettono sul mercato italiano come primi soggetti. I produttori sono considerati non solo i principali responsabili della gestione del sistema, ma anche gli unici finanziatori. Gli utilizzatori finali non dovranno infatti essere gravati di nessun onere, non avranno l�obbligo di acquistare nuove pile e dovranno potersi disfare delle pile e degli accumulatori in punti di raccolta loro accessibili. Questo chiama in causa anche i distributori che dovranno mettere a disposizione appositi contenitori sui propri punti vendita, dando contestualmente informazione agli utilizzatori sull�importanza e le modalità di corretto smaltimento. Sul prossimo numero di [url=http://www.eco-community.it/page.asp?pag=366]Ecofocus[/url], l'Informativa ambientale nell'ambito dei rifiuti elettrici ed elettronici, saranno disponibili gli approfondimenti sull'argomento.RAEE: ancora proroghe
March 05, 2009
Sulla Gazzetta ufficiale del 28 febbraio 2009 n. 49 è stata pubblicata la legge di conversione con modificazioni del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208. Le modifiche principali in materia ambientale sanciscono due importanti proroghe che riguardano i RAEE nuovi e la compilazione del MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) con la nuova modulistica introdotta dal Dpcm 2 dicembre 2008: 1. è stata confermata la proroga al 31 dicembre 2009 per l�avvio del sistema di responsabilità individuale del produttore per il finanziamento delle operazioni di gestione dei RAEE immessi sul mercato dopo il 13 agosto 2005; 2. è stato disciplinato lo slittamento al 2010 della nuova modulistica del MUD. Pertanto per le dichiarazioni ambientali da presentare, con riferimento all�anno 2008, si dovrà utilizzare il vecchio modello allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 dicembre 2002. 3. dispone che i termini per l'applicazione dei criteri di accettabilità dei rifiuti in discarica siano prorogati sino al 31 dicembre 2009. Sul numero 7/2008 del [url=http://www.eco-community.it/page.asp?pag=366]Notiziario Ecofocus[/url] è stato pubblicato un articolo sulle problematiche riguardanti il regime "New Waste", in particolare i punti di criticità sulla futura divisione RAEE nuovi e RAEE storici. Per richiedere il numero inviare una e-mail a [url=mailto: c.malla@tecnoimprese.it ]c.malla@tecnoimprese.it [/url]Parma: interventi per 4 milioni di euro nella gestione dei rifiuti
March 05, 2009
Prosegue l�impegno della Provincia sul tema della gestione e riduzione dei rifiuti. Un contributo significativo è in arrivo dal Piano d�azione Ambientale con cui la Regione per il periodo 2008-2010 mette a disposizione delle Province finanziamenti per progetti che mirano alla realizzazione di un futuro sostenibile. In accordo con la programmazione dell�Unione Europea, il Piano contiene, tra le varie azioni, interventi nell�ambito della riduzione dei rifiuti e dell�ottimizzazione della loro gestione, prevedendo per la Provincia di Parma un finanziamento di 1.897.200 euro per progetti che riguarderanno la raccolta dei rifiuti porta a porta, l�automazione delle stazioni ecologiche, la raccolta dei rifiuti abbandonati lungo le strade, il recupero dei residui delle attività di demolizione. I contributi regionali saranno utilizzati dalla Provincia di Parma per realizzare progetti dal valore complessivo di 4.174.000 euro, considerando che le risorse messe a disposizione dalla Regione possono coprire al massimo il 50% della spesa da sostenere. Si tratta di interventi che vanno nella direzione dell�attuazione del Piano provinciale per la gestione dei rifiuti: azioni concrete che hanno l�obiettivo di fare della provincia di Parma un territorio all�avanguardia in tema di sostenibilità ambientale. L�impegno è quello di portare il Parmense a livelli di eccellenza per quanto riguarda la raccolta differenziata e la diminuzione dei rifiuti prodotti. �[i]Quello dei rifiuti è uno dei temi più importanti: un tema sul quale la provincia è impegnata da tempo. Quelle che abbiamo presentato alla Regione sono iniziative che possono contribuire a elevare ulteriormente il livello di qualità del territorio[/i]�, ha detto oggi in conferenza stampa l�assessore provinciale all�Ambiente Giancarlo Castellani, affiancato dal dirigente del Servizio Ambiente Gabriele Alifraco. �[i]Noi su tutto questo vogliamo diventare una provincia di eccellenza sul territorio nazionale. Anche questi interventi dimostrano che ci stiamo impegnando perché la tematica venga affrontata e gestita a tutto campo, e che privilegiamo la riduzione, il recupero e il riciclaggio dei rifiuti rispetto ad altre forme, che arrivano comunque dopo[/i]�, ha continuato Castellani, che ha aggiunto: �Queste azioni sono possibili anche perché abbiamo realizzato una buona capacità di rapporto con la Regione da un lato e con i Comuni dall�altro, testimoniando ancora una volta un ruolo insostituibile delle Province. Il ruolo della Provincia si manifesta anche in termini di moltiplicazione delle risorse disponibili: dal finanziamento che arriva dalla Regione, circa 2 milioni di euro, si arriva al valore complessivo di oltre 4 milioni grazie agli accordi con i soggetti attuatori, che impegnano a loro volta risorse proprie. È un modello virtuoso che ci sembra giusto sottolineare�. [b]QUESTI I PROGETTI PRESENTATI DALLA PROVINCIA[/b]: [b]1 - Azioni volte ad aumentare la raccolta differenziata[/b] Proseguendo sulla strada già intrapresa con buoni risultati, la Provincia conferma l�impegno nella riduzione dei rifiuti da avviare allo smaltimento. L�obiettivo è l�estensione della raccolta porta a porta a tutti i Comuni del territorio. Dopo aver portato il servizio nei Comuni della pianura, l�ente mira a raggiungere ora anche la zona della Pedemontana. Saranno quindi destinate risorse allo scopo di favorire l�avvio del servizio nei Comuni individuati. [b]2 - Potenziamento dell�automazione delle stazioni ecologiche[/b] L�intervento, che verrà realizzato nelle principali stazioni ecologiche del territorio, punta a favorire la partecipazione diretta dei cittadini alla raccolta dei rifiuti, coinvolgendoli nel progetto e personalizzando la raccolta. I cittadini potranno accedere alle stazione ecologiche in qualsiasi momento consegnando i rifiuti in modo autonomo [b]3 - Dotazione di mezzi adeguati per la raccolta dei rifiuti abbandonati[/b] Le risorse saranno destinate all�acquisto di mezzi specifici per la raccolta dei rifiuti e pulizia dei fossi lungo le strade extraurbane. È il primo intervento su scala provinciale per rispondere al fenomeno dell�abbandono di cartacce e spazzatura ai bordi delle strade [b]4 - Recupero e riutilizzazione dei residui delle attività di demolizione[/b] È prevista la realizzazione di un impianto per il trattamento e il recupero del materiale inerte derivato dalle demolizioni che spesso viene abbandonato. È da sottolineare che gli ultimi dati dell�Osservatorio provinciale sui rifiuti (aggiornati al 31 dicembre 2007) rilevano una percentuale media di raccolta differenziata nel Parmense pari al 43%, con un balzo in avanti di ben 7 punti percentuali rispetto all�anno precedente, e un calo dei rifiuti complessivamente prodotti. Ma gli interventi realizzati nel 2008 hanno consentito di raggiungere punte ancora più elevate, avvicinando la percentuale di differenziata al 50%. Gli interventi finanziati con il Piano d�Azione Ambientale 2009-2010 permetteranno di fare un passo avanti decisivo verso il raggiungimento dell�obiettivo del 65% entro il 2012.16a CONFERENZA EUROPEA SUL RICICLAGGIO DEI PNEUMATICI
March 05, 2009
La 16a Conferenza Annuale sul Riciclaggio dei Pneumatici organizzata da ETRA (European Association on Tyre Recycling) Località:Bruxelles (BE) Data inizio:25 marzo 2009 Data fine:27 marzo 200916th EUROPEAN CONFERENCE ON TYRE RECYCLING
March 05, 2009
**<http://www.etra-eu.org/?utm_source=comunicatoconferenzaetra&utm_medium=comunicato&utm_campaign=etra_16conferenza>
*16^th EUROPEAN CONFERENCE ON TYRE RECYCLING
<http://www.etra-eu.org/?utm_source=comunicatoconferenzaetra&utm_medium=comunicato&utm_campaign=etra_16conferenza>*
*Valorization and management of post consumer tyres: confirmed the
"16^th European Conference on Tyre Recycling"
<http://www.etra-eu.org/conf2009/program1.htm?utm_source=comunicatoconferenzaetra&utm_medium=comunicato&utm_campaign=etra_16conferenza>
by ETRA (European Tyre Recycling Association) - Brussels, 25 - 27 March
2009 *
* *
The "Economics of a Recycling Society". ETRA confirm its annual
discussion about the growing importance of waste recycling materials,
first of all tyre recycling materials
<http://www.etra-eu.org/?utm_source=comunicatoconferenzaetra&utm_medium=comunicato&utm_campaign=etra_16conferenza>,
and their use to replace virgin resources. Studies and researches
<http://www.etra-eu.org/conf2009/program1.htm?utm_source=comunicatoconferenzaetra&utm_medium=comunicato&utm_campaign=etra_16conferenza>
on tyre recycling materials and their employment on road sector and
civil enginery, rubberised bitumen and asphalt, buildings and concrete,
thermoplastics, thermal and acoustic insulation. Furthermore Exhibitions
of tyre recycling products, such as rubber kerbs and rubber tiles for
urban furniture or sport facilities, rubber flooring and artificial
turf. A Poster Show about innovations in tyre recycling products and
materials by industry, universities and technical centres, a Technology
Forum and a Pyrolysis Forum and round tables on technology and new
employments of recycling tyres.
For further information, Conference registration and to download the
program www.etra-eu.org
<http://www.etra-eu.org/C2009.htm?utm_source=comunicatoconferenzaetra&utm_medium=comunicato&utm_campaign=etra_16conferenza>
16th EUROPEAN CONFERENCE ON TYRE RECYCLING
March 05, 2009
*16^th EUROPEAN CONFERENCE ON TYRE RECYCLING<http://www.etra-eu.org/?utm_source=comunicatoconferenzaetra&utm_medium=comunicato&utm_campaign=etra_16conferenza>*
*Valorization and management of post consumer tyres: confirmed the
"16^th European Conference on Tyre Recycling"
<http://www.etra-eu.org/conf2009/program1.htm?utm_source=comunicatoconferenzaetra&utm_medium=comunicato&utm_campaign=etra_16conferenza>
by ETRA (European Tyre Recycling Association) - Brussels, 25 - 27 March
2009 *
* *
The "Economics of a Recycling Society". ETRA confirm its annual
discussion about the growing importance of waste recycling materials,
first of all tyre recycling materials
<http://www.etra-eu.org/?utm_source=comunicatoconferenzaetra&utm_medium=comunicato&utm_campaign=etra_16conferenza>,
and their use to replace virgin resources. Studies and researches
<http://www.etra-eu.org/conf2009/program1.htm?utm_source=comunicatoconferenzaetra&utm_medium=comunicato&utm_campaign=etra_16conferenza>
on tyre recycling materials and their employment on road sector and
civil enginery, rubberised bitumen and asphalt, buildings and concrete,
thermoplastics, thermal and acoustic insulation. Furthermore Exhibitions
of tyre recycling products, such as rubber kerbs and rubber tiles for
urban furniture or sport facilities, rubber flooring and artificial
turf. A Poster Show about innovations in tyre recycling products and
materials by industry, universities and technical centres, a Technology
Forum and a Pyrolysis Forum and round tables on technology and new
employments of recycling tyres.
For further information, Conference registration and to download the
program www.etra-eu.org
<http://www.etra-eu.org/C2009.htm?utm_source=comunicatoconferenzaetra&utm_medium=comunicato&utm_campaign=etra_16conferenza>
16 Conferenza sul Riciclaggio dei Pneumatici
March 05, 2009
If you are having trouble viewing this email, click here.
ETRA
16 Conferenza sul Riciclaggio dei Pneumatici
In This Issue…
- L'ECONOMIA DELLA SOCIETA' DEL RICICLO A BRUXELLES
- Cercasi cippato di legno
- Vendita ramo d'azienda trasporto rifiuti
- Cerchiamo HDPE stampaggio grigio
- PP/PE granulo rigenerato
- offriamo pneumatici auto fuori uso
- CENERI DI COMBUSTIONE DI SANSE ESAUSTE
- acquisizione azienda, o ramo, rifiui solidi
- CERCHIAMO MATEREALE PLASTICO MACINATO
- LDPE granulo rigenerato nero
L'ECONOMIA DELLA SOCIETA' DEL RICICLO A BRUXELLES
March 05, 2009
Valorizzazione e recupero di pneumatici fuori uso: confermata per il 25 - 27 Marzo 2009 a Bruxelles la "16a Conferenza Europea sul Riciclo dei Pneumatici" organizzata da ETRA (European Tyre Recycling Association).
Confermato l'annuale appuntamento degli esperti del settore del riciclo dei pneumatici usati a Bruxelles per discutere di "Economia della Società del Riciclo". La crescente importanza del recupero dei materiali nell'attuale sistema economico è alla base della necessaria riflessione su questi argomenti e sui futuri sviluppi tecnologici e del Mercato. Una Conferenza con ricerche e studi significativi sull'utilizzo dei materiali ottenuti dal riciclaggio del pneumatico per produrre applicazioni innovative relative al settore stradale e ingegneria civile, bitumi e asfalti contenenti gomma, edilizia e calcestruzzo, materiali compositi, termoplastici, isolanti termici e acustici. Affiancano l'evento un'esposizione di manufatti derivati dal riciclo dei pneumatici usati, come cordoli e mattonelle in gomma, impiegati nell'arredo urbano e nel settore sportivo, pavimentazioni in gomma e erba artificiale; due Forum sulle nuove Tecnologie e sui recenti Progetti riguardanti i Sistemi di Pirolisi applicati al settore; tavole rotonde di discussione sull'impiego del pneumatico riciclato nella creazione di nuovi materiali e prodotti da posizionare sui mercati esistenti.
Per altre informazioni, iscrizione alla Conferenza e per scaricare il programma completo www.etra-eu.org
Cercasi cippato di legno
March 05, 2009
Località: Italy, Puglia, LecceVendita ramo d'azienda trasporto rifiuti
March 05, 2009
Località: Italy, Puglia, BrindisiCerchiamo HDPE stampaggio grigio
March 05, 2009
Località: GermanyPP/PE granulo rigenerato
March 05, 2009
Località: Italy, Veneto, ROoffriamo pneumatici auto fuori uso
March 04, 2009
Località: Italy, Lombardia, bresciaCENERI DI COMBUSTIONE DI SANSE ESAUSTE
March 04, 2009
Località: Italy, Campania, BENEVENTOacquisizione azienda, o ramo, rifiui solidi
March 04, 2009
Località: Italy, CampaniaCERCHIAMO MATEREALE PLASTICO MACINATO
March 04, 2009
Località: MoroccoLDPE granulo rigenerato nero
March 04, 2009
Località: Italy, Veneto, RO| This email was sent to mauro.pieri.r3c1cl1ng@blogger.com. If you no longer wish to receive these emails, you can immediately unsubscribe for this campaign, or opt-out of all emails from Riciclamente. Powered by Nourish. | |
| This email was sent to wastexchange1.sw33tf33t@blogger.com. If you no longer wish to receive these emails, you can immediately unsubscribe for this campaign, or opt-out of all emails from Riciclamente. Powered by Nourish. | |
Nessun commento:
Posta un commento